Limite liquidi aeroporto Catania: regole 2026, scanner CT e cosa cambia
A Catania la restrizione dei 100 ml per i liquidi nel bagaglio a mano è ancora attiva.
- Limite 100 ml in vigore: creme fino a 100 gr.
- Sacchetto trasparente richiudibile da 1 litro, 18×20 cm.
- Scanner Hi-Scan 6040 CTiX installati ma non operativi.
- Nessuna deroga: la SAC conferma la restrizione standard.
- Esenzione comunitaria a 2 litri non ancora applicata.
- Verifichi sempre le regole dello scalo di partenza.
Situazione liquidi all’aeroporto di Catania (CTA)
Se sta preparando il bagaglio a mano per un volo da Fontanarossa, la risposta breve è questa: la restrizione dei 100 ml è ancora attiva. Nonostante le notizie circolanti su scanner di nuova generazione, allo stato attuale le regole applicate ai controlli di sicurezza di Catania restano quelle standard.
- Limite 100 ml ancora in vigore: ogni flacone di liquido non deve superare i 100 ml, le creme i 100 gr.
- Scanner presenti ma spenti: gli apparecchi Hi-Scan 6040 CTiX sono installati, ma non ancora operativi.
- Conferma ufficiale SAC: la società di gestione ha ribadito la restrizione sui propri canali, escludendo deroghe.
- Controlli prima di partire: verifichi sempre il sito dell’aeroporto di partenza, perché ogni scalo applica norme proprie.
La restrizione dei 100 ml risale al 2006, introdotta dopo un piano terroristico sventato, e da allora i viaggiatori devono rispettare il formato ridotto per i contenitori. A Catania questo si traduce in un sacchetto trasparente richiudibile da 1 litro, con dimensioni di 18×20 cm, in cui riporre tutti i flaconi da 100 ml, per un massimo complessivo di 1 litro.
La confusione nasce dal fatto che gli scanner di nuova generazione sono pronti, ma manca il via libera definitivo. Fino a quel momento, non si applicano le esenzioni comunitarie che consentirebbero di portare liquidi fino a 2 litri in un unico contenitore. Le notizie contrastanti circolate su alcune testate hanno alimentato dubbi, ma la verifica diretta sulle fonti ufficiali resta il modo più sicuro per evitare sorprese al controllo.
Nuove regole liquidi in aereo 2026: da 100 ml a 2 litri
A complicare il quadro contribuiscono anche gli eventi naturali: quando l’Etna intensifica la sua attività, le autorità possono disporre la sospensione dei voli per motivi di sicurezza, con ripercussioni immediate sugli orari e sui controlli in aeroporto.

| Tipo di controllo | Limite per flacone | Limite totale liquidi | Dimensioni sacchetto | Aeroporti di riferimento |
|---|---|---|---|---|
| Controlli standard | 100 ml (o 100 gr creme) | 1 litro | 18×20 cm richiudibile | Catania Fontanarossa |
| Scanner CT attivi | Nessun limite | 2 litri | Non richiesto | Milano Malpensa T1, Roma Fiumicino T1 |
| Regola 3-1-1 (USA) | 100 ml | 1 litro | Busta 20×20 cm | Atlanta, Chicago O’Hare |
La restrizione dei 100 ml risale al 2006, dopo un piano terroristico sventato, e da allora ha condizionato il bagaglio a mano di milioni di passeggeri. Ogni flacone non può superare i 100 ml (o 100 gr per creme e paste), raccolti in un sacchetto trasparente richiudibile da 1 litro con dimensioni 18×20 cm. Negli Stati Uniti vale ancora la regola 3-1-1, che impone gli stessi limiti.
Con l’arrivo degli scanner CT, il tetto complessivo sale a 2 litri e i flaconi possono restare nel bagaglio senza essere estratti. Il sacchetto da 1 litro non serve più, perché l’analisi tridimensionale riconosce il contenuto senza aprire la borsa.
Chi parte da uno scalo attrezzato deve comunque controllare le regole del primo aeroporto di partenza: le normative variano da scalo a scalo e i controlli sono gestiti dal personale aeroportuale, non dalle compagnie aeree.
Scanner 3D e CT: come cambiano i controlli
Il cuore della nuova generazione di controlli è lo scanner Hi-Scan 6040 CTiX di Smiths Detection, un apparecchio che analizza il bagaglio a mano in tre dimensioni. A differenza dei raggi X tradizionali, che mostrano una sola immagine piatta, la tomografia computerizzata ricostruisce l’intero contenuto e riconosce con alta precisione eventuali esplosivi.
Per questo la tecnologia permette di lasciare i liquidi nel bagaglio senza tirarli fuori, con un limite complessivo di 2 litri. Tuttavia il costo di uno scanner è fino a 8 volte superiore a quello di un modello tradizionale, e la manutenzione quadruplica la spesa.
L’algoritmo è stato aggiornato dopo i problemi di rilevamento che avevano bloccato il via libera, e l’ECAC si è espresso entro fine luglio. Finché la conferma non arriva, ogni scalo resta libero di applicare le proprie regole.
Quali aeroporti hanno abolito il limite dei 100 ml
Diversi scali in Italia e in Europa hanno già disattivato la restrizione sui contenitori da 100 ml. Ecco i casi principali da conoscere.
Aeroporti italiani ed europei senza limite 100 ml
- Malpensa Terminal 1 controlli con scanner CT per liquidi fino a 2 litri.
- Fiumicino Terminal 1 aboliti i flaconi da 100 ml, nuove procedure attive.
- Orio al Serio Bergamo sacchetto trasparente non più obbligatorio 18×20 cm.
- London City e Newcastle Regno Unito pioniere, limite rimosso negli scali minori.
- Heathrow e Gatwick in corso hub maggiori in fase di adeguamento tecnologico.
Nel resto del mondo la situazione è simile: Atlanta Hartsfield-Jackson, Chicago O’Hare e Incheon hanno già installato scanner CT. Negli USA resta però in vigore la regola 3-1-1, e la TSA stima anni per un’adozione nazionale completa.
Perché Catania è pronta ma non ancora attiva
Fontanarossa ha già installato gli scanner Hi-Scan 6040 CTiX di Smiths Detection. La tecnologia c’è, ma manca il via libera operativo. Bruxelles ha bloccato l’autorizzazione per problemi di rilevamento emersi nel 2024, poi risolti con un algoritmo aggiornato.
Il nodo è europeo: l’ECAC deve esprimersi entro fine luglio, e solo allora gli scali potranno attivare i controlli senza limite. Non a caso a Catania la restrizione dei 100 ml resta ancora applicata, in linea con le normative comunitarie vigenti.
Il costo frena molti aeroporti: uno scanner CT arriva a costare fino a 8 volte un modello tradizionale, con manutenzione quadruplicata. Ecco perché l’Italia procede per tappe, e Catania è pronta ma in attesa del segnale definitivo da Bruxelles.
Cosa si può portare nel bagaglio a mano
- Bevande, gel e dentifricio: ogni contenitore non deve superare 100 ml o 100 gr per creme e paste.
- Latte per neonati e farmaci: esenti dal limite, ma serve dichiararli ai controlli di sicurezza.
- Rossetto solido e formaggi duri: non soggetti a restrizioni, perché non sono liquidi.
- Batterie al litio: consentite fino a 160 Wh nel bagaglio a mano.
- Nessun limite in stiva: nel bagaglio da imbarcare non ci sono restrizioni sui liquidi, salvo i limiti doganali.
Il sacchetto trasparente richiudibile resta obbligatorio per i liquidi ammessi: deve avere capacità massima di 1 litro e dimensioni di circa 18×20 cm. Al suo interno si possono inserire più flaconi da 100 ml, purché la capienza complessiva non superi il litro.
Tra i prodotti che rientrano nella restrizione troviamo anche sciroppi, mascara e contenitori sotto pressione come deodoranti e schiume. Le creme seguono la stessa regola dei liquidi, con un limite di 100 gr per confezione.
Se trasportate ceneri in urna sigillata, dovete presentare i certificati previsti: in questo caso il controllo viene gestito dal personale aeroportuale, non dalla compagnia aerea.
Consigli pratici prima di partire da Catania
Prima di preparare il bagaglio a mano, verifichi il sito ufficiale dell’aeroporto di partenza: le regole sui liquidi variano da scalo a scalo e possono cambiare anche a breve distanza dalla partenza. Un controllo prima di uscire di casa le evita di dover gettare prodotti al controllo.
Per non farsi trovare impreparati, i formati da viaggio da 50 a 100 ml sono la scelta più sicura: si trovano facilmente nei supermercati e nelle profumerie e stanno nel sacchetto trasparente richiudibile da 1 litro. I flaconi riutilizzabili ricaricabili permettono di portare solo la quantità necessaria, riducendo sprechi e ingombro.
Ricordi infine che i controlli sono gestiti dal personale aeroportuale, non dalle compagnie aeree: per questo le indicazioni del vettore possono differire da quelle dello scalo. In caso di dubbio, la fonte più affidabile resta sempre il sito ufficiale dell’aeroporto.
FAQ Domande frequenti su limite liquidi aeroporto Catania
Il limite dei 100 ml è ancora in vigore a Catania?
Sì, all’aeroporto di Catania il limite di 100 ml per i liquidi nel bagaglio a mano è ancora in vigore. I nuovi scanner CT sono installati ma non ancora operativi, quindi restano valide le regole tradizionali sui contenitori da massimo 100 ml.
Quando entreranno in funzione i nuovi scanner CT a Fontanarossa?
Non è stata comunicata una data ufficiale per l’attivazione degli scanner CT a Fontanarossa. L’entrata in funzione dipende dalle autorizzazioni ENAC e dalla formazione del personale, quindi conviene verificare aggiornamenti prima di partire.
Perché a Catania gli scanner sono pronti ma non ancora attivi?
Gli scanner CT a Catania sono installati ma mancano le autorizzazioni definitive e il completamento dei protocolli operativi richiesti. Senza queste condizioni di sicurezza, l’aeroporto non può applicare le nuove regole sui liquidi.
Quali differenze ci sono tra regole italiane e regole europee?
Le regole europee valgono in tutti gli Stati membri, ma ogni aeroporto le applica solo quando gli scanner CT sono autorizzati. In Italia alcune strutture sono già attive, mentre a Catania resta valido il limite di 100 ml.
Cosa cambia in pratica per il bagaglio a mano?
Se parte da Catania, deve ancora rispettare il limite di 100 ml per ogni contenitore e inserire i liquidi nel sacchetto trasparente. Nessun contenitore più grande è ammesso finché i nuovi scanner non saranno operativi.
Cosa fare se si parte da un altro aeroporto con regole diverse?
Deve informarsi sulle regole specifiche dell’aeroporto di partenza, perché alcuni applicano già il limite di 2 litri con scanner CT. Per sicurezza, prepari i liquidi secondo lo standard di 100 ml, valido ovunque.
Dove trovare conferme ufficiali prima della partenza?
Consulti il sito ufficiale dell’aeroporto di Catania e le indicazioni ENAC, oltre alle comunicazioni della compagnia aerea. Solo queste fonti riportano eventuali aggiornamenti sull’attivazione degli scanner CT.
